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PROPRIETÀ DEI COMPONENTI
Agrimonia eupatoria:
La pianta presenta un’interessante attività antiallergica
per cui il suo uso è auspicabile non solo nelle forme orticarioidi
ma anche nelle patologie che vedono alla loro base una condizione allergica
o disreattiva. Per il contenuto in acido ursolico, a cui è stata
riconosciuta attività cortisone-simile, la pianta è descritta
anche come decongestionante ed antipruriginoso in diverse dermopatie (dermatiti,
foruncolosi, urticaria) soprattutto se di origine allergica, senza provocare
effetti secondari indesiderati. Si sono ottenuti buoni risultati nelle
congiuntiviti (a volte migliori che con l’impiego del cortisone),
nelle riniti allergiche e nell’asma.
Boswellia carterii:
La Boswellia, appartenente alla famiglia delle Burseraceae, può
essere prescritta anche nelle patologie sistemiche o polmonari con componente
immunologica o allergica. Si tratta di un albero originario dell’India,
meglio noto come “l’albero dell’incenso”, dal
quale per incisione si estrae una resina il cui estratto è molto
popolare nella medicina ayurvedica. La moderna ricerca occidentale ha
evidenziato tuttavia nella resina della Boswellia una serie di sostanze,
chiamate acidi boswellici, dotati di una particolare attività farmacologica,
ampiamente dimostrata sia con esperimenti su animali sia sull’uomo,
cioè quella di inibire alcuni enzimi (5-lipoossigenasi) responsabili
della sintesi dei leucotrieni, importanti mediatori chimici della flogosi
articolare, ed implicati anche in altre malattie infiammatorie croniche
come l’asma bronchiale. In un trial clinico condotto in doppio cieco
contro placebo, il 70 % dei 40 pazienti affetti da asma bronchiale trattati
con Boswellia serrata, ha dimostrato un miglioramento del FEV, FVC e PEFR,
con decremento degli eosinofili, contro il 27 % dei pazienti del gruppo
di controllo. Altra indicazione clinica è rappresentata dalla rinosinusite
allergica.
Perilla frutescens:
La Perilla ha rivelato la presenza di costituenti attivi di natura flavonica
che hanno mostrato eccellenti proprietà antiallergiche, è
quindi divenuta in breve la pianta antiallergica di elezione. Questo effetto
dipende dal controllo del rilascio di istamina dalle cellule mastocitarie:
l’estratto di Perilla ha dimostrato di essere sette volte più
attivo del sodio cromoglicato nell’inibire la produzione di istamina.
I componenti ritenuti funzionali per l’attività antiallergica
della Perilla sono i flavonoidi in forma agliconica anziché glucosidica,
fatto eccezionale in natura ma che può ben spiegare la superiore
attività antiallergica della Perilla rispetto ad altre piante.
Infatti è stato confermato che l’attività inibitoria
dei flavonoidi in forma agliconica sull’enzima lipossigenasi nel
meccanismo antiallergico è nettamente superiore a quella dei corrispondenti
derivati glucosidi. Numerosi sono ad oggi i protocolli clinici disponibili,
in cui sono stati coinvolti soggetti affetti da allergie di varia natura
quali riniti, asma, dermatiti atopiche, disturbi allergici. Gli studi
hanno considerato sia parametri serici, come i livelli delle immunoglobuline,
sia parametri sintomatici, come la desquamazione cutanea, la lacrimazione,
la rinorrea e la frequenza degli starnuti. In tutti i casi, il gruppo
trattato con estratto di Perilla ha mostrato miglioramento significativo
rispetto al gruppo di controllo. La Perilla produce un abbassamento dei
livelli serici di IGE, cui consegue un miglioramento nelle riniti allergiche,
febbre da fieno e orticarie La Perilla è anche un inibitore selettivo
dell’enzima 5-lipossigenasi, con conseguente inibizione della produzione
di leucotrieni, mediatori delle forme allergiche e in particolare della
bronco-costrizione asmatica. Ha dimostrato, infine, di essere attiva nelle
allergie non IGE mediate, come la dermatite da contatto o eczema da contatto,
o mediate dai macrofagi, come nelle reazioni di ipersensibilità
ritardata tipiche di alcune infezioni virali. È stata inoltre riscontrata
un’attività immunomodulatoria.
Ribes nigrum:
Le gemme, soprattutto preparate come macerato glicerinato, vengono utilizzate
per contrastare tutte le forme infiammatorie generali e locali, sia di
origine infettiva che immunologica, a livello cutaneo o respiratorio.
Il Ribes nigrum macerato glicerinato è considerato il fitoterapico
dell’allergia per eccellenza. Si ritiene che il fitocomplesso delle
foglie esplichi la propria attività stimolando in modo selettivo
la corteccia surrenalica, attivando i meccanismi antinfiammatori. Le proprietà
antinfiammatorie del Ribes nero sono associate a quelle antiallergiche,
sulla base di un’azione desensibilizzante, simile a quella del cortisone,
e immunomodulante. Il Ribes nero è considerato uno dei migliori
antinfiammatori e antiallergici utilizzati in fitoterapia, tanto da essere
paragonato ad un cortisone naturale.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Alle dosi consigliate non sono noti effetti indesiderati. In gravidanza
e durante l’allattamento consultare il medico.
BIBLIOGRAFIA
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